Volkswagen avvia una ristrutturazione ampia che potrebbe eliminare fino a 100.000 posti di lavoro nel mondo e chiudere quattro stabilimenti in Germania.Il CEO Oliver Blume presenta l'ipotesi di scorporare il marchio Volkswagen e la divisione componenti per semplificare il governo societario e consentire collocamenti separati in borsa, dopo un calo degli utili e della domanda.Il piano incontra la resistenza di
IG Metall, dello Stato della Bassa Sassonia e di almeno 12 membri su 20 del consiglio di sorveglianza, e solleva dubbi sul superamento della legge
Volkswagen e sulle tutele fino al 2030 e al 2033.