I chatbot generativi sono sempre più usati per redigere profili di incontri, decifrare messaggi e suggerire risposte, e gli esperti segnalano che questo sta cambiando le relazioni iniziali.Logan Ury di Hinge ed Erika Ettin raccomandano che i chatbot fungano da "wingman" di supporto e non da ghostwriter, avvertendo di non copiare messaggi generati né alterare immagini del profilo.Jules White della
Vanderbilt University e
Matt Shumer consigliano prompt precisi e chatbot che pongano domande di chiarimento, mentre
Liesel Sharabi della
Arizona State University avverte dei bias e invita a considerare il consiglio del chatbot come un solo dato tra molti.