Un memorandum tra US e Iran determina la riapertura cauta dello Stretto di Hormuz mentre un convoglio di dieci navi collegate al Giappone, con circa 12M barili, esce dopo mesi di attesa.Autorità marittime britanniche e occidentali segnalano movimenti regolari lungo il corridoio omanita e la rotta controllata dall'Iran ma mantengono il livello di minaccia sostanziale per mine, molestie iraniane e navi che disattivano i transponder.Le esportazioni petrolifere attraverso Hormuz stanno recuperando ma restano circa il 40% sotto i livelli prebellici mentre
Opec+ aumenta le quote e gli esportatori deviano LNG e greggio verso oleodotti e Fujairah.