Il Parlamento estende un regime temporaneo che consente alle aziende tecnologiche di scansionare comunicazioni private non cifrate per materiale di abuso sessuale su minori, escludendo però i servizi con crittografia end-to-end.La votazione segue una procedura d’urgenza avviata da Roberta Metsola e modifiche approvate per stretta maggioranza che dividono liberali, sinistra radicale e destra dalla Europa dei Popolari e dai Socialisti e Democratici.I difensori dei diritti civili tra cui
Patrick Breyer e
Fabio De Masi definiscono il rinnovo una forma di sorveglianza di massa, i dati ufficiali non mostrano un calo chiaro delle segnalazioni dalla fine del regime transitorio e il negoziato su una legge permanente
Chat Control resta bloccato.