Michael Pollan analizza i limiti dell’IA nel suo “A World Appears”
Michael Pollan ha pubblicato “A World Appears” che esplora la coscienza e sfida l'idea che l'intelligenza artificiale possa davvero replicare l'esperienza umana.Attingendo alla ricerca sugli psichedelici e al rapporto Butlin, l'autore si chiede se le macchine possano sviluppare empatia mettendo in guardia dai legami con i chatbot.Michael Pollan sostiene che la complessa integrazione di hardware e software biologico nel cervello umano rimane una barriera unica per le macchine coscienti.